Soldatini di piombo
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ARTIGLIERE A CAVALLO
 

 
GRAN BRETAGNA 1813

 

Nell'esercito britannico l'armamento dell'artiglieria a cavallo ricalcava, come del resto la divisa, quello dei dragoni: una sciabola corta e diritta che poteva essere agevolmente maneggiata anche a cavalle e due pistole. Durante le marce la sciabola veniva tenuta in un fodero metallico fissato al cinturone tramite un laccio bianco di cuoio; negli spostamenti a cavallo era invece appesa direttamente alla sella. Le fondine delle due pistole, di cuoio nero, si trovavano ai lati della sella, la cartucciera con i proiettili era fissata alla bandoliera bianca con fibbia dorata.

 


 

L'uniforme dell'artiglieria a cavallo era ispirata a quella dei dragoni leggeri, anche se con il tempo adottò molti elementi tipici degli ussari. I suoi tratti distintivi erano un dolman blu con collo, polsini e orli rossi rifiniti in giallo-oro, pantaloni grigi con banda laterale rossa, corti stivali neri coperti dai calzoni ed elmetto di cuoio. Gli ufficiali sfoggiavano galloni dorati sulle maniche della giacca e una fascia rossa in vita. In occasione delle parate indossavano pantaloni bianchi da monta e stivali all'ungherese.

 

 


 

CENNI STORICI
 

Durante il XVIII secolo l'artiglieria conobbe un grande sviluppo in tutti gli eserciti europei tranne che in quello britannico, dove rimase debole e povera di mezzi. Nel 1803 la Royal Artillery poteva contare su appena otto battaglioni a piedi (contro i venti e più della Francia), ciascuno dei quali era suddiviso in dieci compagnie a loro volta spartite in batterie. A questo nucleo iniziale si aggiunsero poi tra il 1806 e il 1808 due nuove unità che portarono a otto il numero complessivo dei reggimenti dell'artiglieria a piedi, dando a quest'ultima il suo volto definitivo. L'artiglieria a cavallo nacque invece nel 1793, come supporto alla cavalleria, e fino al 1801 disponeva appena di sette batterie che furono aumentate a dodici nel 1806. L'organico di ogni brigata comprendeva due capitani, tre tenenti, cinque sergenti, tre caporali, 80 artiglieri, 60 cocchieri, una tromba e sette ausiliari (sellai, maniscalchi, armieri).
Di questo corpo facevano parte anche alcune unità di lanciarazzi a cavallo la cui utilità concreta era modesta, data la scarsa precisione di tiro, ma che avevano il compito di spaventare il nemico. Secondo il duca di Wellington, il vincitore di Waterloo, questi reparti servivano solo per incendiare le città assediate.